CIAO A TUTTI!!! VI RINGRAZIO DELLE VISITE CHE IN QUESTO PERIODO SONO AUMENTATE TANTISSIMO ANCHE PERCHE' STO FACENDO UNA PUBBLICITA' A TAPPETO TRA GLI AMICI (NON CI GUADAGNO NIENTE). VOLEVO RICORDARVI CHE IL BOTTONE IN ALTO SERVE PER ISCRIVERSI AL BLOG E QUINDI LASCIARE COMMENTI, MESSAGGI PRIVATI, CHAT ECC.
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QUESTI SONO ALCUNI FOTOMONTAGGI CHE MI HANNO REGALATO I MIEI AMICI DEL FORUM DEI TIFOSI DEL NAPOLI!!!!!



La prossima settimana si inizia una nuova avventura, comincio le prove di "Mia Famiglia" di E. De Filippo,con Pietro Longhi, Angiola Baggi, regia di Silvio Giordani. Debutteremo il 3 Ottobre al teatro "Nino Manfredi" di Ostia, poi ci sposteremo al "Teatro Italia" di Roma. Inizia cosi' per me una nuova stagione, saro' impegnato con le repliche fino agli inizi di Dicembre...sono contento di fare questo lavoro, il personaggio e un po' difficilotto ma spero di farcela....in questo periodo mi sto annoiando un po'....sara' che mi ero abituato allo sbattimento della tournèe....ma adesso si ricomincia...e speriamo bene!!!!!
IL MIO NAPOLI BATTE LA JUVENTUS IN COPPA ITALIA DOPO UNA PARTITA INCREDIBILE!!!!!!!! NON ERA TRASMESSA DA NESSUNA TELEVISIONE ED IO COME AI VECCHI TEMPI SONO STATO ATTACCATO ALLA RADIO!! CHE SODDISFAZIONE!!!!!!
Christian Bucchi esulta dopo il pareggio!!!!!!
Paolo Cannavaro segna il 3-3 in rovesciata
La Tempesta, penultima opera di Shakespeare, è probabilmente la sua più importante commedia, senza dubbio una delle più complesse e simboliche. Splendida metafora teatrale che riassume l’intero iter creativo shakespeariano, svelandone i segreti come in un gioco di illusionismo, in tal modo La tempesta suscita interrogativi, come la rinuncia finale di Prospero alla magia, nei quali si possono individuare elementi autobiografici dell’autore, ormai giunto al termine della propria carriera. Tale opera, che fa parte del gruppo delle commedie drammatiche, richiama elementi ricorrenti nel teatro elisabettiano, primo fra tutti il “dramma di vendetta”. Tuttavia, Prospero come Amleto non compie ma inscena la sua vendetta. Scatena la tempesta, riconduce a terra i naufraghi in gruppi separati affinché ognuno creda alla morte degli altri, provoca la nascita dell’amore fra Ferdinando e Miranda e istiga pensieri omicidi in Antonio e Sebastiano. Ma una volta preparata la vendetta, si ritrae, placato dalla sua rappresentazione, libera il suo fedele Ariele e rinuncia alla sua magia, chiedendo nient’altro che una vita serena nel suo ducato milanese. Era dunque ambizioso il progetto del regista messinese Walter Manfrè( premiato per il suo innovativo “Teatro della Persona”) di rappresentare al Teatro Antico di Taormina( il 9 e 10 agosto) un’opera di tale complessità, attenendosi al testo eppure rielaborandolo, puntando ora su un’atmosfera maggiormente onirica ora su una farsa da avanspettacolo, quasi circense. L’esplicita volontà del regista era infatti quella di coinvolgere il pubblico, di invitare anch’esso sull’isola, in un immenso palcoscenico che finisce per inglobare e ammaliare la platea e il teatro tutto. Un ruolo importantissimo hanno avuto la costruzione scenica( affidata a Cinzia Di Puppo), capace di mantenere sempre viva l’attenzione del pubblico e l’azzeccata scelta dei costumi( Chiara Paramatti), ma soprattutto la decisione di far eseguire un accompagnamento musicale dal vivo, dal maestro Fulvio Maras. Un cast di primo livello ha completato questa raffinata rappresentazione. Virginio Gazzolo, elegante e convincente nei panni di Prospero ha regalato al pubblico di Taormina una suprema interpretazione, “danzando” fra i toni della tragedia e quelli della commedia. A Benedicta Boccoli è stato affidato il ruolo dello spirito Ariele, panni talmente calzanti da poter pensare che tale ruolo sia stato scritto proprio per lei nel lontano 1611, valorizzandone la dolce voce e le leggiadre movenze fatate. Il resto del cast, con Fausto Costantini in testa nel ruolo di Calibano, ha contribuito con talento e vivacità a questa rappresentazione. Fra gli altri vanno sottolineati Valentina Ferrante, una dolce ed ingenua Miranda, Enzo Casertano nel ruolo di Trinculo, un buffone frizzante e divertente, Giulio Farnese, nei panni di Gonzalo e Francisco Carradine in quelli di Alonzo, i quali hanno interpretato con vigore i loro ruoli. La Tempesta, quella annunciata dai meteorologi per fortuna non è giunta, sostituita da una meritata pioggia di sinceri e meritati applausi per il bravo regista messinese e la sua intelligente regia.
Articolo di FRANCESCO MUSOLINO (redazione.sicilia@gufetto.it) Si ringrazia per la preziosa collaborazione l’Ufficio Stampa di Taormina Arte





















l'autrice di alcune di queste foto ...Alice (felicemente sposata niente 'nciuci).
Una nuova veste grafica per il mio blog!!!!!!