Quella che sta per cominciare e' la mia ultima settimana di lavoro al Teatro Prati di Roma, quest'anno ho partecipato a tre spettacoli che mi hanno dato grande soddisfazione sia artistica che umana.
Lavorare al Prati per me e' ogni volta come tornare a casa, e' un punto fermo che anche se a volte abbandono per scelte artistiche ritrovo con molta gioia. Ringrazio i miei colleghi ed il pubblico di questo Teatro che sento sempre molto vicino con le loro manifestazioni di stima e di affetto.
Prossimamente saro' al Teatro Manzoni di Roma con lo spettacolo "I casi sono due" di Curcio, protagonista , Martufello per la Regia di Silvio Giordani.
Da Martedi' inizio le prove di questa nuova avventura che segna il mio ritorno sul palco del Teatro Manzoni a tre anni di distanza da "Doppiacoppia" con Max Tortora.
Non solo Teatro in questo periodo, infatti saro' impegnato nel nuovo film di Carlo Vanzina "Un estate al mare" che uscira' nelle sale il 27 Giugno 2008, ma di questo ne parlero' prossimamente..... Un abbraccio. Enzo.
Ieri Napoli non era come me l'aspettavo.
Esco di buon'ora, piove a dirotto.
Un traffico infernale....decido di non prendere l'autobus e cammino...cammino....la citta' e' cupa....ma e' viva......le facce delle persone del mio quartiere sono segnate....mi ero disabituato....qui a Roma e specialmente in zona Prati....non le vedo quelle facce.
Uomini e donne che dimostrano piu' dell'eta' che hanno....camminano a passo svelto....portando sul viso il dolore per qualcosa o per qualcuno....l'angoscia di tirare avanti.....e sembra che tutti abbiano qualcosa di triste da raccontare.....donne deformate,imbruttite dall'ignoranza e dalla rassegnazione ma anche dalla miseria...uomini pieni di dignita' che nascondono il loro non poter far nulla per cambiare la propria vita rispondendo con un ghigno di sberleffo a chi gli chiede : "Comme Jamm'??"(Come andiamo?).
Napoli e' la mia citta'.....troppo bella per essere maltrattata cosi',le persone che si affannano per vivere le porto nel mio cuore....non ti negano mai un sorriso....il loro dolore lo conservano per quando credono che nessuno li osservi.....e dopo che ti hanno sorriso...si nascondono nei loro pensieri...dietro le loro storie.......quelle stesse storie che scorrevano, a loro insaputa, come in un film nella mia mente...ogni volta che incrociavo un viso.......un sorriso...una parola......qualcosa di indecifrabile nei loro occhi.....abbassavano lo sguardo.....e tornavano alla loro vita...i piu' giovani con la speranza di poter cambiare......i piu' vecchi con la malinconia della rassegnazione.....ma con l'illusione che la cosa piu' importante fosse decidere cosa mangiare per cena......a presto... gente del mio quartiere....gente perbene.