Questa e' la mia scena tratta dal corto "Tipo 8 e 1/2" Regia Francesco D'Ignazio protagonista Christian Marazziti.
Mi raccomando ci sono anche io!!!!

L’ambientazione è quella che ti aspetti da una rappresentazione della Napoli per bene di primo Novecento: l’interno di una rispettabile dimora, con tappezzeria che oggi hanno solo i soggiorni delle nonne, la luce gialla delle lampadine 45 watt, l’argenteria in primo piano. La musica, quella da prime trasmissioni radio. Anche i personaggi non riservano sorprese: il maggiordomo in doppio petto, la cameriera prosperosa, il cuoco trasandato, i distinti padroni di casa che parlano un ricercato italiano, sebbene con lieve flessione partenopea. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti della classica commedia napoletana di Curcio e De Filippo. Infatti, I Casi sono due, per la regia di Silvio Giordani, è la versione diligentemente curata da Marina Curcio e Lello Vianello dell’omonimo capolavoro di Armando Curcio. Scritto nel 1941, è stato reso celebre dall’interpretazione di Edoardo De Filippo, che al protagonista di questa vicenda s’ispirò per il personaggio di Pappagone, creato per la trasmissione Scala Reale sulla Rai.
I punti di forza della commedia – come i casi del titolo – sembrano due. Uno, senza tempo, è la fantasia lessicale del testo, che propone una comicità mai grassa, sebbene a volte facile, fondata su deformazioni e giochi linguistici spesso ricercati sull’assonanza – per cui Giuda Iscariota diventa Giuda Carota, tacchino/taccuino, baionetta/baronessa, mangia e dormi/maggiordomo, collirio/collare, esequie / ossequi– o sulla polisemia delle parole – per cui un cane si chiama Stop, perché è un incrocio…-. Questi sobri passaggi sono più divertenti di alcune gag non nuovissime o di certe espressioni ed entrate in scena silenziose che richiedono l’applauso di “fiducia” – quello cioè concesso gratuitamente, solo per la fisionomia dell’attore che non ha ancora proferito battuta – sul modello Bagaglino.
Simili risorse testuali sono sottolineate senza esagerazioni dalla brillante interpretazione di due attori in particolare, Enzo Casertano (ruolo secondario, Soriani) e Martufello (Gaetano Esposito).
E arriviamo al secondo punto di forza della piece: proprio nella scelta dell’attore protagonista si registra la novità maggiore – quindi finalmente l’elemento che non ti aspetti - della riproposizione di Giordani, che prova a smarcarsi elegantemente ma sempre con ossequio dall’esempio del maestro De Filippo, non cercando con lui un confronto ma cambiando i connotati del cuoco al centro della vicenda e ricercando per questa figura un volto nuovo. Martufello, conservando i panni del suo più noto personaggio, reinterpreta in chiave “burina”, e dunque originale, il ruolo del morto di fame investito da un’inaspettata fortuna. E nemmeno pesa troppo lo stacco linguistico tra la sua parlata laziale e quella partenopea degli altri personaggi: il comico avrebbe forse creato più contrasto esprimendosi in napoletano, lui che il grande pubblico – sia della tv, sia del teatro – ha sempre sentito parlare diversamente. Come se così facendo avesse detto – opportunamente – “di più nin zo”.
Ma è adatto e sufficiente per un’interpretazione schietta e senza troppe pretese. Proprio come l’intera commedia, leggera, priva di ogni intenzione pedagogica, e per questo piacevole, gratuita come una risata, perché tutto sommato è meglio riderci su. Le doti evidentemente richieste a un testo scritto negli anni seri della guerra e del fascismo.
(Manuela Sammarco)

Venerdi' e Sabato scorso ho debuttato con lo spettacolo "I casi sono due" di A. Curcio con Martufello, Regia di Silvio Giordani al Teatro Palace Traiano di Fiumicino.
Il 9-10-11 Maggio saro' al Teatro Pezzani di Parma e dal 20 Maggio al 15 Giugno al Teatro Manzoni di Roma.
Ecco la locandina dello spettacolo in ordine d'apparizione.
Giuseppe Filippo Valastro
Maria Sandra Caruso
Gaetano Martufello
Federico Tito Manganelli
Barone Ottavio Carlo Ettore
Aspasia Lucia Ricalzone
Sormani Enzo Casertano
Luisa Claudia Cirilli
Marisa Anna Tognetti
Gaetano II Antonio Fulfaro
"IL MEDICO DEI PAZZI" di E. Scarpetta Teatro Prati di Roma.
Recensione tratta da www.teatroteatro.it
Ennesima trasposizione teatrale dell’ultimo grande successo scritto da Eduardo Scarpetta nel 1908. Spensierata commedia degli equivoci in cui non c’è nessun personaggio che giochi il ruolo effettivo di “pazzo”, come insinua il titolo, ma che ingegnosamente assegna a questa categoria l’intera squadra di bizzarri protagonisti, impegnata in esilaranti sketches clowneschi.
La figura imponente di Fabio Gravina, romano di nascita ma con origini napoletane, infonde autorevolezza e spessore alla ricostruzione scenica scontando in qualche occasione l’arrendevole tracotanza di un “phisique du rôle” atipico per una maschera da repertorio napoletano. E’ grazie all’esperienza che il regista riesce a condurre degnamente la danza di allegri siparietti all’interno di una squadra di attori brillanti e abili nella fedele ricostruzione delle proprie caratterizzazioni.
Da segnalare l’estrosità del portiere, nonché proprietario, della strampalata “Pensione Stella”, interpretato dal simpatico Enzo Casertano che con movenze da danzatore provetto e verve canzonatoria anima la scena di frizzanti intermezzi. Appropriata la colonna sonora che puntuale incornicia la dinamica struttura dei tre atti.
Perfetta commistione tra pazzia e normalità in questo classico della commedia napoletana, che offre la concreta possibilità di ridere di noi stessi, molto spesso (in)sani portatori di stranezze all’ordine del giorno. Elogio alla follia, quindi, quale valido antidoto alla quotidianità, spesso suggestionata dall’annoso dubbio amletico: ”Ma il pazzo, chi è?!”.

(Giorgia Massaccesi)
Questo video e' dedicato all'amico Geremia in ricordo di un'altra estate 'ncopp 'o groove!!!!

Io Geremia Longobardo

Virginio Gazzolo.......

Lorenzo Alessandri

Valentina Bardi
Ringrazio http://www.flickr.com/photos/bisbiglio/ per la realizzazione delle foto....ne seguiranno altre....
Questa estate saro' in giro con la Commedia "Casina" di Plauto.
qui di seguito i personaggi e gli interpreti.
Lisidamo------Virginio Gazzolo
Cleostrata-----Adriana Russo
Olimpione-----Enzo Casertano
Calino----------Geremia Longobardo
Pardalisca-----Valentina Bardi
Alcesimo-------Lorenzo Alessandri
Mirrina-----------Stefania Chessa
La regia e' di Renato Giordano del teatro Tor di Nona Roma.
Presto postero' tutte le date della tournee!!!!!!
Avrete notato che il blog negli ultimi giorni e' invaso dalle vignette sul Napoli, mi sono divertito a farle ed hanno riscosso anche un po' di successo nei vari forum sul Napoli dove le ho postate, ma adesso torniamo a noi. Tra un paio di settimane andra' in onda la mia puntata di "Piloti" su raidue, mentre questa estate saro' al Festival di Benevento citta' spettacolo con lo spettacolo teatrale "E' ricca, la sposo, l'ammazzo" con Tiziana Foschi e Pietro Longhi probabilmente il 24 e 25 Luglio seguira' una breve tournee. C'e' in ballo qualche altra cosa ma non ho ancora conferme definitive...quindi non ne parlo.
Vi ricordo che sfogliando il blog potrete leggere tutte le notizie sui miei spettacoli passati con tante foto e articoli. Uu abbraccio agli amici vecchi e nuovi. Enzo.


)
Ed eccomi di nuovo a Napoli!!! Venerdi', Sabato e Domenica saro' in scena al Teatro Acacia nello spettacolo "ISSO; ESSA E O MALAMENTE" con Vittorio Marsiglia, Saverio Mattei, Guido Palligiano e Barbara Corcione. Amici napoletani vi aspetto!!!!!! Un abbraccio. Enzo.

Buona visione!!! Vi ricordo che per spegnere il sottofondo musicale del blog basta cliccare nella colonna a destra sotto la chat!!!!!!
Per guardare altri scene tratte da "La squadra" vai all'indirizzo http://www.youtube.com/profile?user=enzuccio2570
Ringrazio tutti gli amici che mi hanno fatto i complimenti per la mia interpretazione nella puntata de "la squadra". Grazie per gli sms, grazie per i messaggi sul blog, grazie ai ragazzi del forum dei tifosi del Napoli http://tifosidelnapoli.forumfree.net/?t=14971904 , grazie ai nuovi amici del forum della "squadra" http://www.forum.rai.it/index.php?showtopic=135251&f=148 . Grazie di cuore! Il fatto che sia piaciuto a cosi' tante persone mi fa pensare che ho fatto bene, anche se io non mi posso guardare....non mi sopporto.....dicono che e' normale...ma io mi vergogno maledettamente...e' piu' forte di me!!!!!!
(detto questo, siccome la coerenza non e' il mio forte, presto mettero' sul blog un montaggio delle mie scene nella puntata
ahahahahahahaha!!!!). Bacioni. Enzo.
Ho visto l'intervista di Mario Monicelli alle "Iene"
Intervistatore: Per lei un attore e' bravo quando........?
Monicelli: Quando non sembra un attore.
Cari tromboni del cazzo... meditate... meditate........questo lo dico io non Monicelli.

lunga vita al maestro!!!!!
IN QUESTA COMMEDIA CHE RIMARRA' IN SCENA FINO ALL'11 FEBBRAIO FACCIO BEN 3 PERSONAGGI ECCO LE FOTO!!!!!!




Come si ripete da molti anni torno a recitare al TEATRO PRATI di Roma in una commedia napoletana molto divertente scritta da Peppino De Filippo. Non nascondo che anche quando sono in altre compagnie, molte persone mi chiedono se lavorero' ancora al Prati ricordandosi dei miei personaggi e facendomi tanti complimenti, e' una cosa che mi fa felice perche' significa che ho lavorato bene.Mi sorprende sempre l'affetto delle persone e specialmente di come si ricordino di tutto quello che ho fatto...e sentire la frase: "noi la seguiamo sempre" mi fa capire come la gente ami il teatro e si affezioni anche ad un semplice attore di compagnia che per una sera li ha divertiti. Grazie a tutti, vi aspetto prossimamente al Teatro Prati!!!! I particolari qui sotto. Ciao.
dal 15 Dicembre 2006 all'11 Febbraio 2007 Associazione culturale "Il Destino" presenta:
"QUEL BANDITO SONO IO" di Peppino De Filippo, con Lelia Mangano De Filippo, Fabio Gravina. Regia F.Gravina
Trama: Siamo in piena farsa, Desiderio Pellegrino protagonista di questa vicenda ha un sosia il bandito Leone, quest'ultimo per non farsi arrestare cerca di sostituirsi al povero Desiderio. Da qui nasce una girandola di equivoci, scambi di persona, travestimenti, schiaffi, sparatorie, giochi di parole, apparizioni, sparizioni... Tutto questo e molto altro sono gli ingedienti voluti da Peppino che ci riportano alla migliore tradizione della commedia d'intrigo. Rappresentata per la prima volta al Teatro Mercadante di Napoli nel 1947
Personaggi ed interpreti in ordine di entrata:
Lo zoppo, Agente Bottiglia----------Ferdinando Puglia
Bruttafaccia-------------------------------Antonio Lubrano
Desiderio Pellegrino e Leone--------Fabio Gravina
Cav.Zenobio,Comm. Role', De Simone-----Enzo Casertano
Rosanna, Signora Role'---------------Manuela Di Salvia
Rita-------------------------------------------Lelia Mangano De Filippo
Gina------------------------------------------Patrizia Santamaria
Teodoro Zaccaria------------------------Dodo Gagliarde
Avvocato Tito Catoni--------------------Paolo Perinelli
Righetto e Vice Questore-------------Luigi Tani
ECCO ALCUNE FOTO DELLO SPETTACOLO "MIA FAMIGLIA" CHE MI VEDE IN SCENA AL TEATRO ITALIA DI ROMA FINO AL 3 DICEMBRE, UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE AL BLOG WWW.PETTINELLICLUB.SPLINDER.COM CHE MI HA CONCESSO LE FOTO!






Mimmo Chianese vince la telegrolla d'oro come miglior attore per la sit-com "IL SUPERMERCATO" un caro saluto ad un amico e collega bravissimo che ha meritato questo premio. Grande Mimmo!!!!!! Queste erano le nomination: Mimmo Chianese (“Il supermercato”) Flavio Insinna (“Cotti e mangiati”) Valerio Mastandrea (“Buttafuori”)
nella foto: Mimmo ed io nello spettacolo "Rudens" di Plauto. Regia W. Manfre'
nella foto: Mimmo Chianese vince la telegrolla!!!!!!!
DAL 21 NOVEMBRE AL 3 DICEMBRE SONO IN SCENA A ROMA ,TEATRO ITALIA (EX CINEMA UNIVERSAL) VIA BARI ZONA PIAZZA BOLOGNA CON LO SPETTACOLO "MIA FAMIGLIA" DI EDUARDO DE FILIPPO, CON PIETRO LONGHI ED ANGIOLA BAGGI. REGIA SILVIO GIORDANI. VI ASPETTO!!!!!!!!
Ieri, venerdi' 3 novembre, ho girato l'ultima scena della mia puntata de "la squadra" 8^ serie, che presumibilmente andra' in onda ad inizio febbraio, e' stata una bella esperienza sia di lavoro che umana, ho incontrato tanta gente simpatica in tutta la troupe, adesso sono curioso di vedere il prodotto finito...ma dovro' aspettarer la messa in onda della puntata...
I mie prossimi impegni mi vedranno in scena con "Mia famiglia" al teatro Italia di Roma dal 21 novembre al 3 dicembre, poi saro' in scena dal 15 dicembre all11 Febbraio al teatro Prati di Roma con "Quel bandito sono io" di Peppino De Filippo......e poi ci sono altre cose che bollono in pentola...ma e' presto per parlarne.....ho finito le news. Alla prossima!!!!!






queste non sono foto di scena, sono state scattate nelle pause di lavorazione per divertimento e non sono attinenti alla sceneggiatura della puntata in questione......un abbraccio a tutti gli amici che mi vogliono bene e che saranno contenti di vedermi in tv....ed un saluto pure a tutti quelli che rosicheranno......
IL SERVIZIO SULLO SPETTACOLO "MIA FAMIGLIA" IN SCENA AL "NINO MANFREDI" DI OSTIA NEL LINK SOTTO..........LOGGARSI E TROVARE IL FILMATO DAL TITOLO "INIZIA LA STAGIONE AL MANFREDI DI OSTIA".
La prossima settimana si inizia una nuova avventura, comincio le prove di "Mia Famiglia" di E. De Filippo,con Pietro Longhi, Angiola Baggi, regia di Silvio Giordani. Debutteremo il 3 Ottobre al teatro "Nino Manfredi" di Ostia, poi ci sposteremo al "Teatro Italia" di Roma. Inizia cosi' per me una nuova stagione, saro' impegnato con le repliche fino agli inizi di Dicembre...sono contento di fare questo lavoro, il personaggio e un po' difficilotto ma spero di farcela....in questo periodo mi sto annoiando un po'....sara' che mi ero abituato allo sbattimento della tournèe....ma adesso si ricomincia...e speriamo bene!!!!!
La Tempesta, penultima opera di Shakespeare, è probabilmente la sua più importante commedia, senza dubbio una delle più complesse e simboliche. Splendida metafora teatrale che riassume l’intero iter creativo shakespeariano, svelandone i segreti come in un gioco di illusionismo, in tal modo La tempesta suscita interrogativi, come la rinuncia finale di Prospero alla magia, nei quali si possono individuare elementi autobiografici dell’autore, ormai giunto al termine della propria carriera. Tale opera, che fa parte del gruppo delle commedie drammatiche, richiama elementi ricorrenti nel teatro elisabettiano, primo fra tutti il “dramma di vendetta”. Tuttavia, Prospero come Amleto non compie ma inscena la sua vendetta. Scatena la tempesta, riconduce a terra i naufraghi in gruppi separati affinché ognuno creda alla morte degli altri, provoca la nascita dell’amore fra Ferdinando e Miranda e istiga pensieri omicidi in Antonio e Sebastiano. Ma una volta preparata la vendetta, si ritrae, placato dalla sua rappresentazione, libera il suo fedele Ariele e rinuncia alla sua magia, chiedendo nient’altro che una vita serena nel suo ducato milanese. Era dunque ambizioso il progetto del regista messinese Walter Manfrè( premiato per il suo innovativo “Teatro della Persona”) di rappresentare al Teatro Antico di Taormina( il 9 e 10 agosto) un’opera di tale complessità, attenendosi al testo eppure rielaborandolo, puntando ora su un’atmosfera maggiormente onirica ora su una farsa da avanspettacolo, quasi circense. L’esplicita volontà del regista era infatti quella di coinvolgere il pubblico, di invitare anch’esso sull’isola, in un immenso palcoscenico che finisce per inglobare e ammaliare la platea e il teatro tutto. Un ruolo importantissimo hanno avuto la costruzione scenica( affidata a Cinzia Di Puppo), capace di mantenere sempre viva l’attenzione del pubblico e l’azzeccata scelta dei costumi( Chiara Paramatti), ma soprattutto la decisione di far eseguire un accompagnamento musicale dal vivo, dal maestro Fulvio Maras. Un cast di primo livello ha completato questa raffinata rappresentazione. Virginio Gazzolo, elegante e convincente nei panni di Prospero ha regalato al pubblico di Taormina una suprema interpretazione, “danzando” fra i toni della tragedia e quelli della commedia. A Benedicta Boccoli è stato affidato il ruolo dello spirito Ariele, panni talmente calzanti da poter pensare che tale ruolo sia stato scritto proprio per lei nel lontano 1611, valorizzandone la dolce voce e le leggiadre movenze fatate. Il resto del cast, con Fausto Costantini in testa nel ruolo di Calibano, ha contribuito con talento e vivacità a questa rappresentazione. Fra gli altri vanno sottolineati Valentina Ferrante, una dolce ed ingenua Miranda, Enzo Casertano nel ruolo di Trinculo, un buffone frizzante e divertente, Giulio Farnese, nei panni di Gonzalo e Francisco Carradine in quelli di Alonzo, i quali hanno interpretato con vigore i loro ruoli. La Tempesta, quella annunciata dai meteorologi per fortuna non è giunta, sostituita da una meritata pioggia di sinceri e meritati applausi per il bravo regista messinese e la sua intelligente regia.
Articolo di FRANCESCO MUSOLINO (redazione.sicilia@gufetto.it) Si ringrazia per la preziosa collaborazione l’Ufficio Stampa di Taormina Arte
